Rappresentante d’istituto
Prendersi una responsabilità davanti agli altri.
Quando rappresenti qualcuno non puoi pensare solo a te stesso. Capire i problemi, mediare, gestire aspettative.
Vengo da una città piccola.
Abbastanza grande, però, da farmi capire presto una cosa:
se vuoi costruire qualcosa, spesso non puoi aspettare che arrivi qualcuno a farlo per te.
Prima del codice, le persone. Quattro mestieri, una stessa lezione.
Non per passione astratta. Per risolvere problemi.
Durante il Covid ho fondato da zero, con un altro ragazzo, una community digitale legata a un server GTA RP: NexusRP. Col tempo siamo diventati in sei a portarla avanti, e abbiamo costruito una community di oltre 1.200 persone.
Per molti sarebbe stato solo un gioco. Per me è stata una palestra imprenditoriale: utenti, sviluppo, moderazione, economia interna, content, donazioni, organizzazione.
Un piccolo ecosistema con persone vere, problemi veri e responsabilità vere — travestito da videogioco.
✱ Una cosa abbastanza assurda. Quindi perfettamente coerente con il periodo storico.
Un’associazione di promozione sociale per costruire progetti culturali, eventi e iniziative sul territorio.
Nessun fine di lucro: tutto a scopo solidale. Comunità e possibilità per chi spesso non ha gli strumenti per partire da solo.
Filo conduttore: prendere problemi concreti e costruire sistemi che li risolvano.
Piattaforme digitali. IA per l’educazione. Strumenti per aziende. Gestionali per locali. Progetti internazionali — anche verso gli Stati Uniti.
Sicurezza senza teatro.
Non mi considero una persona arrivata.
Mi considero una persona in costruzione.
Con una caratteristica chiara:
quando vedo un problema, difficilmente riesco a ignorarlo.
Posso non avere subito la soluzione. Posso sbagliare strada. Posso dover ricominciare.
Ma tendo sempre a muovermi, imparare e costruire.
Con una certa dose di incoscienza utile.
Quella che serve per iniziare prima di sentirsi pronti.
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